Codice etico

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“Le Persone sono elemento indispensabile per l’esistenza di Confartigianato.”

Approvato dalla Giunta regionale di Confartigianato Imprese Sicilia il 22.12.11

 

Premessa

 

Le persone sono elemento indispensabile per l’esistenza della Confartigianato. La dedizione e la professionalità dei dirigenti e dei funzionari sono valori e condizioni determinanti per conseguire gli obiettivi di Confartigianato.

La Federazione Regionale dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese, denominata anche “Confartigianato Imprese Sicilia” si pone con senso di responsabilità e con integrità morale l’obiettivo di contribuire al processo di sviluppo dell’economia italiana ed alla crescita civile del paese, a partire dalla realtà in cui opera. In questo quadro, la Confartigianato ritiene elemento sostanziale di tutto il sistema il dovere di:

  • preservare ed accrescere la reputazione della classe imprenditoriale quale forza sociale autonoma, responsabile ed eticamente corretta;
  • contribuire concretamente, in primo luogo attraverso i suoi stessi comportamenti, al miglioramento del sistema-Paese.

 

La Confartigianato Imprese Sicilia e, con essa, tutte le sue componenti:

  • le Associazioni provinciali e le sedi zonali Confartigianato della Sicilia;
  • gli imprenditori, anche pensionati, associati;
  • gli imprenditori, anche pensionati, che rivestono incarichi associativi;
  • i dirigenti, anche pensionati, che rappresentano la Federazione in organismi esterni;
  • i dipendenti ed i collaboratori del Sistema.

si impegnano, oltre al rispetto doveroso delle leggi e dei principi generali di trasparenza, onestà, correttezza e buona fede, a conformare le proprie azioni ed i propri comportamenti ai contenuti di questo Codice, nella consapevolezza che il rispetto dello stesso rappresenta condizione essenziale dell’adesione a Confartigianato.

In nessun modo, la convinzione di agire a vantaggio o nell’interesse di Confartigianato può giustificare l’adozione di comportamenti in contrasto con i principi e i contenuti del Codice.

 

Art. 1 – Doveri ed Obblighi degli Associati

Gli associati a Confartigianato Sicilia s’impegnano:

1.1 Come imprenditori:

  • ad applicare compiutamente leggi e contratti di lavoro;
  • a comportarsi con correttezza nei confronti dei propri collaboratori, favorendone la crescita professionale e salvaguardando la sicurezza sul lavoro;
  • a mantenere un atteggiamento equo e rispettoso della libera concorrenza e dei diritti dei consumatori;
  • a mantenere rapporti ispirati a correttezza ed integrità con la Pubblica amministrazione, con i partiti politici e con tutte le istituzioni della vita sociale;
  • a considerare la tutela dell’ambiente e la prevenzione di ogni forma di inquinamento un impegno costante.

 

1.2 Come associati:

  • a partecipare alla vita associativa;
  • a contribuire alle scelte associative in piena integrità morale ed autonomia da pressioni interne ed esterne, avendo come obiettivo prioritario l’interesse dell’intera categoria e della Federazione;
  • ad instaurare e mantenere un rapporto associativo che escluda la possibilità di rapporti associativi con organizzazioni concorrenti o conflittuali; a comunicare preventivamente alle Associazioni del Sistema altre diverse adesioni;
  • a rispettare le delibere e gli orientamenti che la Confartigianato, ai vari livelli ed ambiti associativi, adotta nelle diverse materie e ad esprimere le personali posizioni nelle sedi preposte al dibattito interno, evitando la partecipazione ad incontri e riunioni tendenti a precostituire gli orientamenti degli organi;
  • ad informare tempestivamente la Federazione di ogni situazione suscettibile di modificare il suo rapporto con gli altri imprenditori e/o con la stessa, chiedendone il necessario ed adeguato supporto;
  • a tutelare la reputazione e l’immagine della Confartigianato e dei suoi dirigenti in ogni sede in cui venga messa in discussione.

 

1.3 Come dirigenti che rivestono incarichi associativi:

Premesso che:

  • possono essere eletti o nominati alla carica di componenti degli Organi associativi solo quei candidati dei quali sia verificata l’aderenza ai principi ed ai valori propri di Confartigianato Sicilia, nonché la piena integrità morale e professionale;
  • i candidati alle cariche associative, in particolare, non devono aver subito condanne per reati dolosi contro la pubblica fede, il patrimonio, lo Stato, o l’Unione europea, né aver procedimenti penali in corso per tali reati, né procedure concorsuali. I candidati si impegnano a fornire alle istanze competenti tutte le informazioni necessarie e richieste, ivi compreso I certificati rilasciati dal casellario giudiziario per attestare l’inesistenza di condanne passate in giudicato e/o di procedimenti penali in corso.

 

Gli eletti o nominati si impegnano a:

  • assumere gli incarichi per spirito di servizio verso gli associati, il Sistema confederale ed il mondo esterno, senza avvalersene per vantaggi diretti o indiretti. Tutte le cariche associative elettive sono gratuite;
  • mantenere un comportamento ispirato ad autonomia, integrità, lealtà e senso di responsabilità nei confronti degli associati e delle istituzioni, azzerando le personali opzioni politiche nel corso dell’incarico;
  • rifiutare ogni rapporto con organizzazioni criminali, mafiose e con soggetti che hanno posto in essere comportamenti contrari alle leggi e alle norme etiche, al fine di sviluppare forme di controllo e vessazione delle imprese e dei loro collaboratori;
  • rispettare gli Statuti della Confederazione, della Federazione regionale e dell’Associazione provinciale di appartenenza;
  • seguire le direttive confederali, contribuendo al dibattito nelle sedi proprie, ma mantenendo l’unità del Sistema verso il mondo esterno;
  • fare un uso riservato delle informazioni di cui vengono a conoscenza in virtù delle proprie cariche;
  • trattare gli associati con uguale dignità a prescindere dalle loro dimensioni e settori di appartenenza;
  • coinvolgere effettivamente gli organi decisori dell’Associazione per una gestione partecipata ed aperta alle diverse istanze;
  • rimettere il proprio mandato qualora per motivi personali, professionali o oggettivi la loro permanenza possa essere dannosa all’immagine dell’imprenditoria e dell’Associazione.
  • non corrispondere né offrire, direttamente o indirettamente, pagamenti, benefici materiali o altri vantaggi di qualsiasi entità a terzi, rappresentanti di governi, pubblici ufficiali e dipendenti pubblici o privati, per influenzare o compensare un atto del loro ufficio.

Sono infine espressamente richiamate le incompatibilità stabilite dallo Statuto e dal Regolamento della Confederazione per quanto riguarda l’elezione dei Presidenti e Vice Presidenti delle Associazioni provinciali e della Federazione regionale, nonché la nomina dei relativi Segretari.

 

Art. 2 – Doveri ed obblighi delle Associazioni provinciali

2.1 Le Associazioni provinciali (e le sedi zonali) Confartigianato Sicilia sono tenute a:

  • segnalare tempestivamente alla Federazione regionale ed agli Organi competenti eventuali anomalie, abusi ed inadempienze, riscontrate presso: le Pubbliche amministrazioni, con particolare riguardo alle procedure di aggiudicazione delle gare d’appalto; gli istituti di credito; le rappresentanze politiche;
  • segnalare tempestivamente alla Federazione regionale ed agli Organi competenti eventuali anomalie, abusi e pressioni di ogni genere, riscontrate nei confronti delle imprese associate, da parte di singoli individui, o organizzazioni illegali o mafiose;
  • supportare le imprese associate che denunciano fenomeni di illegalità, messi in atto da rappresentanti della Pubblica amministrazione, da organizzazioni criminali dedite ad attività estorsive ed all’usura anche costituendosi, se necessario, parte civile, in eventuali procedimenti giudiziari;
  • considerare la diffusione della cultura della legalità un impegno costante anche attraverso la promozione di iniziative sul territorio, finalizzate a scoraggiare qualsiasi attività imprenditoriale sommersa e a favorire l’emersione del lavoro nero;
  • sospendere gli imprenditori associati che pagano il pizzo senza denunciarlo ed espellere dall’Associazione coloro che, ancorché ‘accompagnati’ e sostenuti nel percorso di denuncia, seguitino ad assecondare richieste estorsive, o risultino collusi con organizzazioni criminali.

 

2.2 E’ fatto obbligo alle Associazioni provinciali di concorrere attivamente alla massima diffusione dei principi e contenuti del Codice presso le Persone di Confartigianato e gli altri Stakeholder; e di promuoverne la conoscenza attraverso forme di pubblicità adeguate quali l’esposizione nei locali degli uffici e la pubblicazione sui siti internet (ove esistenti).

 

Art. 3 – Doveri ed obblighi dei Dipendenti e dei Collaboratori del Sistema

Tutte le azioni e le operazioni compiute ed in genere, i comportamenti posti in essere dai dipendenti e dai collaboratori di Confartigianato nello svolgimento dell’attività lavorativa sono ispirati alla massima correttezza, alla completezza e trasparenza delle informazioni, alla legittimità sotto l’aspetto formale e sostanziale.

Tutte le attività di Confartigianato devono essere svolte con impegno e disciplina. Tutti i dipendenti ed i collaboratori hanno il dovere di fornire apporti professionali adeguati alle funzioni e alle responsabilità assegnate e di agire in modo da tutelare il prestigio e la reputazione di Confartigianato.

Pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri, sono senza eccezione proibiti.

Non è consentito corrispondere né offrire, direttamente o indirettamente, pagamenti, benefici materiali o altri vantaggi di qualsiasi entità a terzi, rappresentanti di governi, pubblici ufficiali e dipendenti pubblici o privati, per influenzare o compensare un atto del loro ufficio.

Fermi restando la trasparenza delle attività e gli obblighi di informazione imposti dalle disposizioni vigenti, è obbligo delle Persone di Confartigianato assicurare la riservatezza richiesta dalle circostanze per ciascuna notizia appresa in ragione della propria funzione lavorativa.

Confartigianato interverrà per impedire atteggiamenti interpersonali ingiuriosi, discriminatori o diffamatori.

 

Art. 4 – Disposizioni Generali

Tutte le Persone di Confartigianato, nell’ambito delle funzioni, incarichi e responsabilità ricoperte, sono impegnate nel consentire attivamente il rispetto di questo Codice, in quanto ogni singolo comportamento non eticamente corretto non solo provoca negative conseguenze in ambito associativo, ma danneggia l’immagine dell’intera categoria e del Sistema, presso la pubblica opinione, presso le istituzioni.

In particolare, gli Organi delle Associazioni provinciali e della Federazione regionale sono chiamati a vigilare sull’applicazione del presente Codice ed a verificare periodicamente la necessità di aggiornamento delle norme ivi contenute.

Le Associazioni provinciali adottano, ciascuna in autonomia, il regolamento di attuazione del presente Codice etico.